come uso la curcuma?

068 curcuma essiccata

ALLA MATTINA metto 1 punta di cucchiaino in acqua calda con miele e limone, come bevanda depurativa nei cambi stagione (rimedio ayurvedico)

PER PREPARARE VERDURE IN PADELLA scaldo un paio di cucchiai d’olio, aggiungo più o meno 1/4 cucchiaino di curcuma (in base alle verdure non eccedere altrimenti degenera in amaro) e una punta di coriandolo in polvere, lascio 1 paio di minuti al fuoco poi aggiungo, per esempio, spinaci in foglie, bietole o cime di rapa tagliate sottili e già bollite, cavolfiore a pezzi (già sbollentato), patate già bollite e tagliate a dadini, lascio inasaporire qualche minuto a fuoco basso e aggiungo un po’ di sale. Non troppo, se le verdure sono bio ancor meno. Il colore è invitante e la salute ne beneficia. è sempre utile mettere curcuma nei piatti, per il suo contenuto di antiossidanti che combattono i radicali liberi e  ha capacità riequilibranti. essendo della famiglia dello zenzero aiuta inoltre anche i processi digestivi.

PER COLORARE PIATTI “SLAVATI” non si usa a cucchiaiate intere ma a mezzi cucchiaini;  crea armonie di colore inattese anche nei piatti apparentemente più semplici di tutti tutti i giorni … es. in una insalata di patate bollite, in una crema di verdure troppo scura, in tutte le zuppe di legumi, in particolare lenticchie, nelle salsette per uova e asparagi o per il pesce, nella pastella di frittura (acqua + farina + 1 pizzico di curcuma e 2-3 cucchiai di birra) per le verdure, nella frittata mentre sbatto le uova soprattutto se sono pallide, per rinforzare il colore di un riso a chicco lungo come in Sri Lanka dove il riso giallo è il riso delle feste, o nel risotto allo zafferano se il colore è poco intenso.

PER DIPINGERE metto 1 cucchiaio di curcuma in polvere, poca acqua e 1 goccia d’olio ,mescolo bene e con un pennello la utilizzo come tempera… alla Leonardo Da Vinci

PER TINGERE I TESSUTI per ora l’ho solo visto fare. A Dehradun – nord dell’ India -, in un villaggio (si chiama KKM) di persone che con la filatura del cotone e il colore della curcuma, hanno ridato alla vita sensi nuovi e le loro dita  – a volte mancanti per una malattia  ormai quasi dimenticata come la lebbra – quasi non si notavano più. Erano pentoloni di acqua bollente con  sale grosso e fissativi e curcuma in polvere, che bollivano come pozioni magiche, irriverenti per le bolle gialle che esplodevano sulla pietra intorno che le ospitava….  i tessuti si presentano di un bel giallo uovo, uniforme e nel tempo sempre brillante.

PER FARMI UN MASALA COME SI DEVE …. il mio auspicio è far desiderare, o prima o dopo, di far da sè un proprio masala, una miscela sapiente di spezie, termine poco noto da noi, (molto più popolare quello del curry). La sostanza di un masala è la passione a lungo termine che si deve mettere nello sperimentare cosa si abbina con cosa, cosa stacca e stride con cosa, cosa convive o esalta cosa. la curcuma nei masala è quasi insostituibile. è la parte pungente, la base su cui costruire la sinergia.

Cosa serve per i masala ? un mortaio di legno, pietra o bronzo, un pestello, spezie fresche, intere o in polvere, e soprattutto l’ idea della mèta, della destinazione, … del vostro masala. Conoscere le spezie una ad una, spezzandole tra i denti, sgranocchiandole, toccandole, annusandole, macinandole, assaggiandole esattamente come si fa con un formaggio o con uno snack nuovo.

E…..mandate le vostre versioni, le raccogliamoe sperimentiamo.

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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