cavolfiore, pere e zafferano

cavolfiore verde, pere e zafferano, una piccola idea per l’inverno.

piccola idea d’inverno. Una entrée da servire tiepida, perché il profumo dello zafferano esprima tutto il suo umore.

ingredienti per 4 persone: 1 cavolfiore romano (a punta verde) da 500 g o dei cavoletti di bruxelles – 2 pere grandi a media maturazione – 400 ml latte bio – 2-3 cucchiai di farina – 1 noce di burro –  40 g di mandorle a scaglie -sale,  pepe, noce moscata  zafferano in pistilli rossi o 1 punta di cucchiaino di zafferano in polvere

come lo preparo: metto una pentola con acqua salata sul fuoco e porto a ebollizione. Immergo il cavolfiore intero, lavato, mondato delle foglie esterne più grosse e lo lascio sbollentare 2 minuti. Sgocciolato, lo lascio intiepidire e lo taglio a fette di 1/2 cm circa. Sbuccio le pere, eliminando la parte interna e i semi e le taglio a fette un poco più sottili. Imburro una pirofila. Preparo la besciamella: verso il latte in un pentolino, metto sul fuoco a fiamma bassissima, aggiungo la farina setacciandola e mescolo e mescolo con un cucchiaio di legno. Quando inizia ad addensarsi aggiungo  lo zafferano,  (se in pistilli lo lascio nel latte caldo 15 minuti) senza esagerare con la quantità altrimenti diverrà amaro ed un pizzico di sale.  In circa 12-15  minuti lei è pronta ed ha una consistenza di uno yogurt cremoso. Aggiungo la noce di burro e una grattuggiata di noce moscata, a fuoco spento. Dispongo dunque le fette di cavolfiore e di pera a strati parzialmente sovrapposti, verso la besciamella e cospargo di mandorle. Quasi la grattuggiata di parmigiano risulta superflua… una spruzzata di pepe, copro con un foglio di alluminio. Scaldo il forno a 180° e inforno sul ripiano intermedio. 15 minuti e il piatto è pronto.

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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