italo calvino

calvino e le spezie

“Le Città invisibili” … sempre  al passo con i tempi perhé sempre un po’ fuori dai tempi

“la città degli scambi. A ottanta miglia incontro al vento  di maestro, l’uomo raggiunge la città di Eufemia, dove mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio. La barca vi approda con un carico di zenzero e bambagia, tornerà a salpare con la stiva colma di pistacchi e semi di papavero, e la carovana che ha appena scaricato sacchi di noce moscata e di zibibbo già affastella i suoi basti per il ritorno con rotoli di mussola dorata

“Sotto il sole giaguaro” – Se già non l’avete fatto, da leggere assolutamente, un Calvino, che non fece in tempo a scrivere tutto sui cinque sensi. (1986)

25 pagine di Messico, di carnalità dell’esperienza dei sapori, “dell’unico viaggio che ha senso, in quanto introiezione d’un “fuori” diverso dal nostro abituale, che implica un cambiamento di alimentazione, un inghiottire il paese visitato. […] un comunicare con i sapori attraverso un doppio corredo di papille, il suo e il mio, […] l’energia solare che scorre per reti fittissime di sangue e clorofilla, io vivevo e morivo in tutte le fibre che s’appropriano del sole mangiando e digerendo

…. e lo xilantro (coriandolo fresco) che trasmette commozione dolcemente pungente alle narici,

…e il barocco coloniale che si fonde negli eccessi traboccanti del bruciore delle 42 varietà indigene di chile  (peperoncini) in prospettive di estatsi fiammeggianti,

peperoni che divengono rugosi e dal fondo amaro nel chiles en nogada, e attenta pazienza combinatoria nel guajolote con mole poblano, laborioso, di tre giorni, un arrendevole tacchino eletto a 4 tipi di chile, chiodo, cannella, sesamo, pepe, papavero, cumino, coriandolo e mandorle, uva passa e persino arachidi e cioccolato…”




Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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