zafferano e merda…yasmin crowther – la cucina color zafferano

fiorezafferano

Lo sguardo femminile pervade tutto il romanzo, anzi è solo il femminile a dare senso alla vita di una donna iraniana ripudiata dal padre con violenza e rifugiata nell’occidente inglese. Una silenziosa,  laconica, inquieta malinconia pervade una vita intera, un amore sottile sempre a margine, misurato, inquieto mai espresso, ambienti di penombra,  odori magistrali e occhi, sguardi penetranti che si aprono a respirare le montagne aride e imponenti dell’Iran di Mazareh. E lo zafferano c’è, come colore, come ricordo vivido, dell’olfatto e come elemento di paesaggio attraversato, abitato,  come tema e ponte tra quell’oriente a cui tornare e quell’occidente a prestito per la protagonista Maryam Mazar.

eccone un passaggio:

zafferano e merda. Tu sai che ogni Primavera, fuori in cortile, spuntano i crochi. Escono dal fango, germogli verdi dove prima non c’era nulla. Poi crescono i fiori, porpora come la notte, notti quando erevamo giovani. E in mezzo ai petali cresce lo zafferano, colore del sangue. Poi muoiono e il terreno torna fango e le galline ci vanno a cagare sopra. Cosi stanno le cose: zafferano e merda, zafferano e merda. [….] il dottor alhavi questo mi disse di ricordare che lo zafferano viene dal fango

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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