l’isola della noce moscata – gill milton

G. Milton –  “L’isola della noce moscata” – non un romanzo da spiaggia, ma, per chi sia appassionato di pirati, di avventure, di diari di bordo e di scandali, questo testo raccoglie con dovere di documentazione storica 200 anni di follie per le spezie alla conquista da parte degli Europei delle isole indonesiane Molucche, che rapprensentavano lusso, trasgressione, moda, innovazione e speculazione.  L’ho trovato abbondante di dettagli, a volte anche crudi.

Il tesoro di Run non era l’oro: la natura l’aveva dotata di un dono ben più prezioso. Una foresta di alberi slanciati ornava la dorsale montuosa dell’isola. Erano alberi di squisita fragranza. Alti e dalle foglie simili al lauro, erano adorni di fiori a campana e dai rami pendeva un frutto carnoso, di un bel giallo limone. I botanici la chiamavano Mystica fragrans, gli inglesi semplicemente noce moscata. Era il lusso più ambito d’Europa nel XVII secolo.

Il fatto è che in quelle isole regnava prima una sorta di equilibrio armonico, di alberi ornamentali meravigliosi e popolazioni, ambiente e cultura comunitaria in un’ economia agricola sostenibile.  Nel libro è chiaro come fu proprio l’arcipelago indonesiano a subire per primo la violenza del capitalismo più spinto, soprattutto da mano olandese, nel passaggio sottile ma fondamentale da un concetto di dominazione commerciale delle merci, dei mari e dei porti-città, a uno di possesso, sottomissione e schiavizzazione delle popolazioni locali, alla modificazione decisa del paesaggio, radendo al suolo interi boschi di noci moscata e chiodo di garofnao, per creare scarsità, o sostituendo altre colture con piantagioni intensive di spezie, alterando per sempre l’equilibrio biologico e sociale di quei luoghi, creando dipendenza nel sistema economico.

Dal mio libro Le spezie in cucina: ” Si può dire che questo frutto costituisse una vera e propria passione violenta in Europa, tra il XVI ed il  XVIII secolo, e che sia stata una delle grandi spinte, insieme all’oro, agli avventurosi viaggi e alle scoperte geografiche di quell’epoca, coinvolgendo protagonisti della navigazione come Colombo, Magellano, Vasco De Gama, Caboto e Drake. Solo nel 1511 quando i portoghesi appprodarono alle isole delle spezie, questa droga divenne un vero e proprio mito.”

 

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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