iran: la via delle spezie diventerà “patrimonio dell’umanita”

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Non so se mai potrò percorrerla ma è emozionante pensare a cosa ha rappresentato nella storia La via delle Spezie. In Iran si ritrova infatti il cuore dell’arte persiana, l’arte tintoria dello zafferano, delle spezie più ambite.

Oggi è un fuoco di contraddizioni. Nucleare senza condizioni, città commerciali in contrasto con una povertà altissima, politicamente una repubblica teocratica. La Via delle spezie entrera’ a far parte della lista dei siti considerati Patrimonio dell’Umanita’. Alcuni esperti del patrimonio culturale della provincia di Fars stanno studiando questa strada, datata oltre 400 anni. L’antica strada era stata infatti creata a Bandar Abbas, oggi grande centro portuale commerciale, durante l’era Safavid (dinastia che regnò tra il 1500 e il 1730 in Persia, che unificò le molteplici province che e stabilì lo sciismo come religione di Stato).

Lì arrivavano e partivano i convogli arabi ed europei. La via delle Spezie attraversava poi le citta’ di Lar e Jahrom, nel sud dell’Iran, e terminava a Isfahan. Ci sono poi una riserva di acqua e due caravanserragli vicino al villaggio di Chah talkh, nel Busher, secondo una agenzia di stampa Mehr. Poi la strada diventa ardua e impraticabile. Lastricata di pietre, e’ considerata un capolavoro di ingegneria stradale.

 

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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