zafferano, l’oro degli dei – pat willard

zafferanoorodei_patwillard

non è un nuovo testo, né recente. l’ho letto qualche anno fa e l’ho rispolverato perché in tema con la stagione dello zafferano, leit motiv di questo mese in fattidicannella.

una lettura consigliata in queste giornate di nebbia e di umido, un testo femminile, un taglio personale, non un saggio, né uno scritto scientifico. Piuttosto una narrazione fluente molto leggera, fresca, posata, quasi un romanzo, che attraversa la storia  di questa spezia, a partire dalla ninfa smilace, passando per l’iraq, (dove pare siano collocate le prime origini testimoniate dello zafferano!), passando per l’arte, la vita, il lusso e la mediterraneità di cnosso a creta, decisamente invidiata da Pat.

Si giunge poi ai tentativi inglesi di piantare e di gioire di zafferano fino ad arrivare delle coltivazioni di Brooklyn a casa sua, con l’  “happy end” della fioritura di qualche bulbo e i buoni consigli per l’acquisto e l’uso dello zafferano.

Piacevole, Pat Willard ripercorre la storia entrando nei dettagli, nelle pieghe delle grandi avventure, accompagnandole con squarci di quotidianità,  annedoti e alcune ricette qualificate che non guastano.

I rimandi alla sua vita di americana “country style” insediata a Brooklyn rendono questo testo vicino, quotidiano, alla portata di tutti.

 

 

 

 

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestEmail this to someoneShare on LinkedIn