chiodi garofano per confondere l’olfatto dei cani alle dogane

chiodi di garofano appena colti ed essiccati

chiodi di garofano appena colti ed essiccatiE’ di settimana scorsa una notizia della Gazzetta locale della provincia di Mantova che riguarda una spezia a tutti molto nota, ma non in questa veste.             In un’ operazione anti droga, infatti, i carabinieri avrebbero trovato nella valigia degli spacciatori quattrocento grammi di cocaina pura (e fin qui niente di strano…!) e…. una busta di chiodi di garofanoSecondo gli inquirenti la spezia serviva per confondere i cani antidroga e passare indenni ai controlli….

La ricchezza di oli essenziali del chiodo di garofano è effettivamente una vera certezza, dimostrata da millenni di medicina cinese e indiana. L’ eugenolo e betacaryophillene ne fanno  da secoli un agente anestetico, antidolorifico, antisettico e antibatterico. E la varietà di flavonoidi presenti in questa spezia contribuiscono all’azione antinfiammotoria e antiossidante. Il chiodo di garofano veniva e, in parte ancora viene, utilizzato per tutti i dolori ai denti, gli spasmi e tensioni muscolari, nei prodotti per l’acne o funghi della pelle, per curare indigestioni o diarree , come stimlante per la mente e la memoria. (fonte: masale, navdanya foundation – India).

In cucina però sono ammessi pochissimo, uno massimo due, altrimenti tutto sarà anesetico e le papille si rivolteranno non riconoscendo più null’altro. un po’ come i cani andranno in confusione.

 

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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