spezie ai bambini – da quando e come?

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Aromatizzare e insaporire con le spezie, non salare!

Spesso come genitori ci poniamo la domanda di cosa sia indicato o meno dare come sapori ai bambini, specie nei primi anni di vita. E in caso di dubbi, la tendenza è …piuttosto nulla.  Tuttavia dovremmo chiederci per quanti mesi sopporteremmo di mangiare la stessa pappa insapore senza fare una rivoluzione.  Quando ci accorgiamo che il problema è il sapore, eureka il sale! per cambiare il gusto alle pietanze ricadiamo nella trappola e nell’errore che mediamente si compie quotidianamente nella alimentazione, di insaporire salando (o zuccherando). Senza accorgerci a volte che 10 g di sale in media sono molti di più di quanto avremmo bisogno giornalmente e che si fa davvero presto ad assumerli. Grazie all’industria alimentare che ormai ha abituato al gusto “salato”, con aromi e insaporitori, che coprono ed omologano il gusto “autentico” degli alimenti (sarà forse che gli alimenti di base tato buoni non sono?) e li arricchiscono di sostanze sintetiche, creando forme di dipendenza e riducendone i sapori originali e le differenze.

Nel mondo dei bambini questo avviene in maniera prepotente. Approcciare una filosofia all’educazione alimentare dei bambini fin dalla prima età (2-3 anni) rivolta a una visione più sana, li aiuta a  crescere fuori dalla trappola metabolica della dipendenza da eccessi di sale, da aromi sintetici e altrettanto da zuccheri.

Le spezie nel cibo dei bambini (come in quello degli adulti), purché di  provenienza da agricotura bio o comunque non da agricoltura intensiva industriale!,  costituiscono una maniera interessante e intrigante di educarli al sapore, all’aromaticità. Li aiutano a stimolare i processi enzimatici salivari nell’assunzione nutrizionale dei cibi, a  distinguere e richiedere i sapori amari, pungenti, dolci, aciduli, di cui ha bisogno il loro organismo. Molte spezie hanno inoltre un ruolo di prevenzione. Diverse hanno un naturale potere antibiotico, aiutano a rinforzare il sistema immunitario, altre aiutano i processi intestinali, facilitandone il transito, quelle più pungenti stimolano i processi digestivi, soprattutto delle proteine, prevendo ad esempio gli eccessi catarrali.  Dosate in piccolissime quantità le spezie possono essere utilzzate a seconda del tipo di cibo e del bimbo, per rendere digeribili le zuppe e i legumi (coriandolo, zenzero), per dare dolcezza senza aggiungere zucchero (anice stellato, vaniglia, cannella), per rendere gustose creme di verdure (noce moscata) o carni poco saporite es. pollo al vapore con pizzico di aromi e curry, o riso con lo zafferano!  Il professor Francardo antroposofo e nutrizionista, in un suo articolo di qualche tempo fa sull’argomento, addirittura non eslcude pepe e peperoncino.  Del suo scritto mi ha colpito la premessa per la quale, attraverso l’odorato noi ci uniamo all’aria mentre con il gusto noi facciamo esperienza dell’elemento liquido. Per gustare, infatti, occorre sciogliere nel liquido.  Il sapore/gusto che la pianta ci dona viene dal suo elemento liquido, l’aroma dal suo elemento aeriforme. Nel bambino questo legame è quasi totale perché esso non è libero dalle percezioni ma le subisce a fondo. Per questo motivo ha bisogno di essere guidato e orientato...”  .

A lui ho chiesto qualche informazione in più rispetto al momento migliore per introdurre le spezie e rispetto ad alcune spezie che sono noti allergeni ed ho ricevuto la sua risposta di cui lo ringrazio moltissimo!

Gentile Valeria,  le spezie possono essere introdotte a partire dal secondo anno di vita iniziando con piccole quantità.  La senape è una spezia certamente poco adatta per il bambino piccolo e il sesamo come ogni seme (noci, arachidi ecc.) può provocare reazioni allergiche.  Il sesamo è diventato molto più allergizzante con il trattamento industriale e con l’estrazione chimica dell’olio. Attenzione che è molto usato a livello industriale. E’ da usare con i bambini più grandi, dopo i due anni, se tostato e grattugiato è utile per condire, rinunciando al vero e proprio gomasio o mettendo poco poco sale diciamo un cucchiaino di sale grosso ogni 12- 14 cucchiani di sesamo, tostandolo e poi macinandolo .   Mentre gli aromi possono essere dati già a partire dalla fine del primo anno. Si può cominciare a insaporire i cibi con un aroma alla volta. Es. basilico timo ecc. Raccomando di utilizzare aromi biodinamici o almeno biologici. Cari saluti, Sergio Maria Francardo.

http://www.valorealimentare.it/28/10/2010/rubriche/a-misura-di-bambino/le-piante-aromatiche-e-le-spezie-nellalimentazione-del-bambino/

 

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


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