maschera alla curcuma, attenzione al colore

MASCHERA viso alla curcuma

Mi attirava molto sperimentare la tradizione indiana delle spose che si preparano in bellezza con maschere al viso e al corpo a base di curcuma. Tuttavia mi attanagliava il dubbio che se sulla loro pelle bruna il dorato della curcuma non disturba affatto, sulla nostra biancastra e invernale un po’ di rischio di tannini poteva decisamente esserci.

Nel web ho trovato mille varianti e bisognava stare all’occhio perché le spezie e le erbe hanno potere davvero… Cosi un sabato mattina rilassato e al riparo da ogni sguardo, ho fatto una prova da alchimista del fine settimana.

Intanto ho scelto una ricetta senza olio. La curcuma si scioglie bene nei grassi e dunque penetra velocemente nella pelle. Ho in realtà sperimentato una formula di “bodyworks” che ho modificato.

Capita in queste bizzarre stagioni che propongono caldi dissennati e piogge quasi tropicali, o in momenti di stress o di compulsive ingordigie di cibi schifezza-consolatori (cioccolato, salumi, grassi e fritti), che la pelle sia in disordine e la curcuma possa aiutare per varie ragioni: in cosmesi è antibatterica (ottimo purificante !) antinfiammatoria (via i rossori!) è lenitiva e calmante (protegge), riequilibrante, asciuga e assorbe i grassi ed è un buon idratante. E’ ottima per chi ha pelle misto grassa puntinata. Deterge le impurità superficiali perché agisce, insieme ad altre polveri, anche da levigante.

Il fatto è che questa maschera è…. giallissima!   L’inconveniente è il colore.  Meglio in ogni caso fare una prova su un braccio per non trovarsi colorate senza volerlo.

Ingredienti

1 mestolino da cucina di farina di riso (assorbe i grassi e rende morbida la pelle!)

1/4 cucchiaino di curcuma in polvere meglio se bio (solo cosi è bioattiva! se subisce irraggiamenti non ha più grandi proprietà)

1 cucchiaio di yogurt naturale

3-4 cucchiai di acqua (distillata è meglio!) oppure se l’avete latte di riso. io ho messo acqua e yogurt diluito.

2-3 gocce di olio essenziale rilassante (se avete ylang ylang o camomilla o altro rilassante) questo è facoltativo

Prima di tutto si prepara la pelle. Un bagno di vapore (pentolotto di acqua bollente, con erbe e bicarbonato, 10 minuti di bagnoturco homemade sotto l’asciugamano.) Poi ho miscelato le polveri in una ciotola, le ho mescolate per bene, ho aggiunto acqua e yogurt dopo averli diluiti, e alla fine 3 gocce di olio essenziale (attentissima perché questi in purezza sono terribili e bruciano la pelle!).

E’ venuta una crema giallo intenso che ho spalmato con il dorso di un cucchiaino su tutto il viso fino al basso collo, salvando occhi e bocca. 7 minuti di posa credo siano sufficienti. E’ fresca sulla pelle. Dopo poco si secca e tira un pochino, ma almeno non brucia come tante maschere purificanti in commercio o ai centri estetici, è super naturale ed è al limite dell’autoproduzione. OCCHIO AL RISCIACQUO e alla rimozione. La fase più delicata.

Acqua calda e tanta energia. una volta asportato il grosso lavate con un detergente o del sapone. La curcuma come si sa tinge tanto, dunque gran lavoro di finitura per evitare di uscire con tratti gialli! magari anche un tonico può aiutare. Una gran doccia con lavaggio capelli incluso mi hanno salvata. Per asciugarmi ho usato prima un foglio di panno carta morbida per non macchiare asciugamani.

I primi 3 secondi sembrava essere appiccicosa, poi è la morbidezza, levigatezza e luce che hanno sorpreso!

 

Una versione alternativa “very original indian” usa farina di legumi (il classico gram una sorta di mezza via tra lenticchia e fagiolo usata per moltissime preparazioni tra le quali i papad’s) miele, un ottimo idratante e latte,  la spiega una video indian makeupblogger che mi è molto simpatica

http://www.youtube.com/watch?v=nqHzYxRTwMw

 

 

 

 

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestEmail this to someoneShare on LinkedIn