a venezia da un antico “spezier”

A Venezia a comprar da un antico “spezier”

rugaspezieri

Se c’ una cosa che mi piace fare, è girovagare nelle pieghe delle città d’arte alla ricerca di mercati rionali e di spezie.

A Venezia, zona Rialto – nella quale i sorrisi dei turisti innamorati si mescolano alle bestemmie dei venessiani locali, contro i turisti  e contro l’acqua alta – dal Sotoportego del Banco Giro, [zona di scambi, di banchieri e mercanti, dove si faceva la borsa del pepe nell’epoca dopo il Milione di Marco Polo], abbiamo preso per la “Ruga dei spezieri”, alias il vicolo dove un tempo arrivavano, per essere vendute, le droghe d’Oriente.

In questo vicolo, che ci stritola tra la gente,  mi sono infilata da Mascari, una delle più antiche drogherie di Venezia, o, come usava dire nel rinascimento, i “spezieri”.

La vetrina è una magia di spezie sfuse che arrivano dal porto di Trieste. Per ognuna, all’interno, un cassetto di legno, vecchio stile, che le custodisce. Gentili e affabili, i signori Mascari, si rivolgono più alla gente della città e meno ai turisti.

Acquistare al banco sfuso mi da una soddisfazione incommensurabile. e spendo un terzo.

ho fatto acquisti d’autore.  un curry molto buono, composizione di un 20% di curcuma, e poi coriandolo, cumino, cardamomo, fieno greco, carvi, zenzero, pepe, chiodo, peperoncino. Profumo fresco e inebriante, si sentiva in tutto il vaporetto!

Anice stellato e ginepro, ingredinti eccellenti per le marinate di autunno. E infine persino bastocini di zucchero di canna a cristalli grossi, una chicca forse poco ortodossa.

Ma la vera New entry nelle mie sperimentazioni è il pepe di sichuan, un pepe profumatissimo che nasce in Cina, una pinta che in realtà non ha troppo a che fare con il piper nigrum poiché è un albero delle rutacae, ma che lo ricorda nell’aspetto. Questa bacca ha di bello che subito picca, poi il gusto “atterra” su un profumo di limone. piacevole, anzi di più. ho deciso che lo utilizzo al posto del nero e bianco nei miei carciofi sott’olio!

 

 

 

 

 

Autore: valeria

nata in una città di mare dove non si mettono radici ho sempre viaggiato mimetizzandomi nel divenire di luoghi e persone. pratico una cucina corsara al cui centro vive l'attenzione alla materia prima, alle storie, alle provenienze. da anni sono nel commercio equo e solidale, ho attraversato campi, volti e mani di spezie, mescolando culture, diritti e complessità planetarie. sono autrice di "le spezie in cucina" (2004) e "le cucine degli altri" (2008), in ricerca con i laboratori masala per bambini, da 10 anni ormai non smetto di subire senza fine il fascino delle spezie.


Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestEmail this to someoneShare on LinkedIn